Bar Pina: Le News del Gruppo Sportivo

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MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 2012
  MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 2012 XXI EDIZIONE L’ ASSOCIAZIONE CICLISTICA CULTURALE G.S. BAR PINA SCHIANO VALENTINO con il patrocinio del Comune di Monte di Procida organizza la XXI EDIZIONE MEMORIAL VALENTINO SCHIANO Il 1° Maggio 2012 si svolgerà a Monte di Procida la consueta giornata ecologico-sportiva dedicata alla memoria di Valentino Schiano, benemerito dello sport nel nostro paese. PROGRAMMA DELLA GIORNATA PEDALATA ore 8.00 Apertura della manifestazione con la sfilata dell’ “ENSEMBLE MUSICALE VESPUCCI”. Raduno dei ciclisti , registrazione dei partecipanti e distribuzione maglia agli iscritti presso il parcheggio al cercone dove si inaugurerà il nuovo parco benessere. . ore 9.00. Partenza della pedalata ecologica dalla CAFFETTERIA BAR PINA con giro del paese (IL CASCO E’ OBBLIGATORIO). Percorso : C.so Umberto - C.so Garibaldi - Via Filomarino – Piazza S. Antonio (sosta ristoro) - via Filomarino - Via P. di Piemonte - via Bellavista - via Panoramica (sosta ristoro altezza chalet) - via Quandel - Via Roma – Piazza XXVII Gennaio – C.so Umberto ore 10.30. I ragazzi, divisi in “batterie” per anno di nascita, si esibiranno in una serie di volate ad eliminazione diretta al C.so Umberto I (CASCO OBBLIGATORIO). LANCIO AQUILONI ore 15.30. Raduno ad Acquamorta per il tradizionale lancio degli aquiloni, con partecipazione libera. L’organizzazione provvederà a raccogliere i nominativi dei partecipanti durante il lancio degli aquiloni. ISCRIZIONI: Le iscrizioni alla pedalata si ricevono tutti i giorni fino al 20 aprile presso la CAFFETTERIA BAR PINA al C.so Umberto, presso la Cartoleria La Scolastica e presso il Centro Tim al C.so Garibaldi. OMAGGIO AI PARTECIPANTI: Dopo la pedalata e il raduno degli Aquiloni la CAFFETTERIA BAR PINA offrirà a tutti i partecipanti che esibiranno il foglio di partecipazione, un gelato di propria produzione in occasione della Festa del gelato artigianale di primavera. L’Associazione G.S. Bar Pina ringrazia il Comune di Monte di Procida che in ogni edizione affianca l’organizzazione, l’ Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci”, il Circolo Didattico “Dante Alighieri” e le Associazioni Amici del gozzo, Colori Flegrei e Mosaico per la fattiva collaborazione; ringrazia inoltre gli esercizi commerciali sopra citati e tutti quanti vorranno affiancare gli organizzatori per la buona riuscita della manifestazione. Le modalità di iscrizione e le foto del Memorial saranno visibili sul sito www.barpina.com e su FACEBOOK gruppo MEMORIAL VALENTINO SCHIANO. Indirizzo e-mail organizzazione: schianoenrico@alice.it MODULO DI ISCRIZIONE ALLA PEDALATA (compilare in stampatello) Partecipante …………………………………………………………………………… ………………………………………………………………… cognome nome nato/a a ………………………………..……………………………………………. (Prov. ) il ………… /………… /……………… Codice fiscale FIRMA DEL PARTECIPANTE FIRMA DEL GENITORE (se il partecipante è minorenne) ……………………………….………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….. L’organizzazione declina ogni responsabilità per quanto dovesse accadere a cose e persone prima, durante e dopo la manifestazione. I minori dovranno essere accompagnati dai genitori. IL PRESIDENTE DELL'ASS.CICLISTICA CULTURALE BAR PINA SCHIANO VALENTINO ENRICO SCHIANO

Inviato da barpina il 15/04/2012 ore 21:11 (2019 letture)
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MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 2010- 19a EDIZIONE
  IL COMUNE DI MONTE DI PROCIDA E L'ASSOCIAZIONE “GRUPPO SPORTIVO BAR PINA SCHIANO VALENTINO” PRESENTANO MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 19° edizione 1 maggio Giornata ecologico - sportiva dedicata alla memoria di VALENTINO SCHIANO, benemerito dello sport nel nostro paese. PROGRAMMA DELLA GIORNATA ore 8.00. Ritrovo dei ciclisti presso il Comune di Monte di Procida. E’ OBBLIGATORIO IL CASCO. ore 8.30 Partenza per una sfilata insieme al gruppo musicale “ENSEMBLE”dell’ I.C. A. Vespucci dal Comune fino al C.so Umberto presso la Caffetteria Bar Pina dove si effettueranno le registrazioni preliminari. ore 9.00 Partenza della pedalata ecologica e giro del paese. Arrivo presso il Bar Pina. ore 11.00 Sagrato chiesa MARIA SS. ASSUNTA : cerimonia di intitolazione della strada già Via Vincenzo Scotto a VALENTINO SCHIANO. Seguirà rinfresco per i partecipanti alla cerimonia. dalle ore 15.30 alle ore 17.30 Raduno ad Acquamorta per il tradizionale lancio degli aquiloni con partecipazione libera; l’organizzazione effettuerà la registrazione dei partecipanti ad Acquamorta. I volantini contenenti il modulo di iscrizione alla pedalata possono essere scaricati dal sito www.barpina.com oppure ritirati presso : BAR PINA C.so Umberto, CENTRO TIM C.so Garibaldi , SUPERMERCATO IDEA C.so Umberto. Le iscrizioni alla pedalata ecologica si ricevono tutti i giorni, I MODULI DI ISCRIZIONE DEVONO ESSERE CONSEGNATI ENTRO IL 20 APRILE presso la CAFFETTERIA BAR PINA al C.so Umberto. Si ringraziano anticipatamente tutti quanti collaborano a questa manifestazione. LA CAFFETTERIA BAR PINA OFFRIRÀ A TUTTI I PARTECIPANTI ALLA PEDALATA ED AL LANCIO DEGLI AQUILONI (ESIBENDO IL FOGLIO DI PARTECIPAZIONE), UN GELATO DI PROPRIA PRODUZIONE, IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL GELATO ARTIGIANALE DI PRIMAVERA L’organizzazione declina ogni responsabilità per quanto dovesse accadere a cose e persone durante l'evento. Il Comitato Organizzatore ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MODULO DI ISCRIZIONE (da compilare in stampatello)* FIRMA DEL PARTECIPANTE FIRMA DEL GENITORE CODICE FISCALE (BEN LEGGIBILE) *i dati forniti saranno utilizzati per la sottoscrizione dell’assicurazione dei partecipanti alla pedalata.

Inviato da barpina il 14/04/2010 ore 20:19 (2242 letture)
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LA VITA E' UNA SALITA (UN PO DI FILOSOFIA SULLO SPORT)
  la vita è una salita Questo post è stato scritto per chi si allena con serietà e continuità, considera lo sport come parte importante della sua vita ed è incline a fare dei sacrifici per ottenere dei risultati. Un risultato è la realizzazione di un progetto di lavoro, nato nei mesi invernali, portato avanti con costanza in primavera e compiuto in estate. Un risultato è, indifferentemente, scalare una montagna senza mettere i piedi a terra, scalare la stessa montagna entro un determinato tempo o vincere la cronoscalata che si corre su quella montagna. Tre progetti realizzati che hanno lo stesso identico valore. L’idea portante è che lo sport a livello amatoriale, quando è praticato con serietà, non può essere solo tabelle e chilometri, ma deve inserirsi in un contesto più ampio, che comprende la vita di relazione, la famiglia, il lavoro, il proprio arricchimento personale. Deve migliorare la qualità della vita e non diventare ulteriore fonte di stress. Deve tenerci alla larga dagli infortuni e non attirarli. Deve essere fatica, a volte tanta fatica, competizione e tensione agonistica, ma anche divertimento, spensieratezza, relax. E deve aiutarci a migliorare il nostro modo di alimentarci, di riposare, di stare bene: può farlo perché come soggetti attivi siamo più sensibili rispetto a queste tematiche. É persino ovvio constatare come lo stato di sofferenza e il disorientamento dell'uomo nella moderna società civile, si ripercuotano anche nell'universo dello sport. La sconfinata fiducia nella chimica farmaceutica ha prodotto un condizionamento per cui tutti si sono convinti che esista un farmaco per ogni problema, tanto che è stato coniato un termine su misura: «società farmacodipendente» o «società farmacocentrica». Questo stato di cose è deleterio perché produce dipendenze psicofisiche che indeboliscono le potenzialità della mente umana e creano le premesse per malattie nella mente e nel corpo. Il degrado culturale dell'uomo moderno interessa tutte le attività.

Inviato da barpina il 22/05/2009 ore 15:45 (2166 letture)
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MEMORIAL 2009 - video e foto
 

Inviato da barpina il 02/05/2009 ore 15:55 (2118 letture)
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IL GIRO D'ITALIA 2008
  IL GIRO D'ITALIA 06/05/2008 Torna lo spettacolo più sinceramente popolare, l'ultimo rimasto, della storia e del costume italiano. Il più popolare perché è l'unico che si ostini ad offrirsi gratis per strada: basta sedersi su un paracarro, o affacciarsi al balcone di casa, o uscire nei cortili delle scuole e delle chiese, per godersi la colorata rappresentazione. È gratuito dal vivo ed è gratuito in televisione: non esistono visioni pay-per view. Basta maneggiare sul telecomando e il Giro irrompe per un intero pomeriggio, facendo compagnia non solo ai tifosi sfegatati, ma anche ai ragazzi che preparano le ultime interrogazioni e alle mamme che stirano con le prime finestre spalancate. Quando poi finisce, dopo tre settimane ad alta fedeltà, i primi pomeriggi senza collegamento tornano a sembrare stranamente un po' più vuoti, come quelli senza un amico appena ripartito da casa nostra, per altre destinazioni. Da novantanove edizioni il Giro d'Italia è tutto questo. Più un Giro degli italiani che un Giro d'Italia. Entra in casa e in qualche modo mette radici. Sarà così anche stavolta, nonostante tutto. Nonostante il periodo infame attraversato dal ciclismo. Il Giro è riuscito a riemergere dalle macerie delle guerre mondiali, non si farà certo appiedare dalla stupidità di quattro dopati. Ci riproverà con la formula di sempre: colori, sapori, umori. E storie, e facce, e discussioni. Rispetto al programma tradizionale, anche questo si porta dietro le sue brave originalità. Dal punto di vista dei regolamenti, aprirà di fatto l'era del passaporto biologico, questo particolare lasciapassare che il grande sport - tutto lo sport - arriva a inventarsi per seguire passo passo la storia «chimica» dell'atleta, in modo da individuare atleti fortemente sospetti. È un passo importante, anzi decisivo, che va tenuto in primo piano, perché potrebbe davvero ripristinare la credibilità nell'ambito delle grandi imprese. Detto questo, però, conviene dedicarsi agli aspetti più gradevoli del cartellone rosa. L'edizione 2008 sarà bellissima prima di tutto per il suo percorso, che riscopre il gusto artistico di perlustrare nei suoi angoli più nascosti l'Italia intera, e in primo luogo proprio quella di cui non si parla mai. Da Palermo a Milano, attraversando davvero il Paese reale. A questo va poi aggiunta la pura parte agonistica, che sarà solleticata dalle grandi tappe di montagna, nobilitate e incoronate dal finale sublime del Mortirolo, la montagna che nessun altro ha, la montagna che tutti temono e tutti ci invidiano. Il resto, come in qualsiasi grande teatro, lo faranno gli attori. Per il pubblico che sta fuori dal ciclismo abituale sarà difficile inizialmente capire quali davvero siano star e quali semplici spalle. Lo sterminio di nomi che le inchieste doping hanno provocato ci consegna un parco favoriti ancora tutto da conoscere e da apprezzare. Diciamo però che il patron Zomegnan è riuscito acrobaticamente a definire una lista di partenti pienamente aristocratica: mai come stavolta, tanti stranieri. Il colpo gobbo gli è riuscito nelle ultime ore, a meno di una settimana dal via, diciamo al 94' della partita: è ufficiale l'iscrizione dello squadrone kazako Astana. Sgradito al Tour, perché in passato la vecchia gestione ha rovinato la festa con alcuni casi eclatanti di doping, questo squadrone ha deciso di puntare tutto sul Giro. Al via, tre pezzi grossi come il tedesco Kloden (freschissimo dominatore del Romandia: favorito numero uno, almeno per il sottoscritto), l'americano Leipheimer e lo spagnolo Contador. Con quest'ultimo, vincitore dell'ultimo Tour, con Di Luca, vincitore dell'ultimo Giro, e con Menchov, vincitore dell'ultima Vuelta, la corsa rosa si ritroverà al via le tre teste incoronate delle ultime tre grandi corse a tappe. Ad attorniarle con sinistri disegni di golpe i nostri giovanissimi Riccò e Nibali, nonché l'usato-sicuro Simoni, intramontabile e immarcescibile, soprattutto quando arriva maggio. Dei nostri migliori, il solo assente risulta Cunego, che però porta una giustificazione accettabilissima, avendo deciso per una volta di misurarsi fino in fondo nella cayenna del Tour. Chi altri? In chiave part-time, cioè attori buoni solo per alcuni atti: nelle tappe nervose, su tutti l'iridato Bettini e il valoroso Matusalemme Rebellin, nelle crono l'americano Zabrisckie, mentre negli sprint toccherà a Bennati non farci rimpiangere l'assente Petacchi (tracheobronchite) contro l'imprendibile canguro McEwen. Tutti i giorni, come sempre da un secolo, il Giro offrirà i suoi gregari sconosciuti e i suoi outsider imprevisti, le sue fughe e le sue cadute, le sue polemiche, le sue grida e i suoi pianti. Prossimamente su questi schermi. Lo spettacolo, in questo mondo dove tutto ha un prezzo e un biglietto d'ingresso, non costa nulla. È il solito Giro fuori dal mondo ma ben presente nei nostri cuori.

Inviato da barpina il 14/05/2008 ore 09:31 (2287 letture)
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FOTO MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 2008
  ECCO LE PRIME FOTO DELLA SPLENDIDA EDIZIONE DEL MEMORIAL VALENTINO SCHIANO DEL 2008. RINGRAZIO ANTONIO CACCIOLA PER QUESTE BELLISSIME FOTO http://www.tonycacciola.com/memorial/memorial.htm

Inviato da barpina il 06/05/2008 ore 16:26 (1483 letture)
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VOLANTINO E MODULO ISCRIZIONE MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 2008
  COMUNE MONTE DI PROCIDA GRUPPO SPORTIVO BAR PINA MEMORIAL VALENTINO SCHIANO I MAGGIO 2008 17° EDIZIONE Anche quest’anno ci sarà a Monte di Procida una giornata ecologica-sportiva dedicata alla memoria di VALENTINO SCHIANO benemerito dello sport nel nostro paese. PROGRAMMA ore 8.00. Raduno dei ciclisti presso il parcheggio al cercone e partenza alle 8.30 per una sfilata insieme al gruppo musicale “ENSAMBLE” fino al C.so umberto presso la CAFFETTERIA BAR PINA con raduno nel parcheggio del Supermercato IDEA. Ore 9.00. Partenza della pedalata ecologica dalla con giro del paese ( IL CASCO E’ OBBLIGATORIO) ed arrivo presso il porto di MARINA DI MONTE DI PROCIDA dove ci sara' un rinfresco per i partecipanti ed alcune manifestazioni collaterali nautiche. ore 15.30 alle 17.30. Raduno ad Acquamorta per il tradizionale lancio degli aquiloni con partecipazione libera sia dei ragazzi che dei genitori. Le iscrizioni si riceveranno tutti i giorni presso la CAFFETTERIA BAR PINA al C.so Umberto, presso il negozio EDILNOVA E CENTRO TIM al C.so Garibaldi. Dopo la pedalata ed il raduno degli Aquiloni, la PASTICCERIA BAR PINA offrirà a tutti i partecipanti che esibiranno il foglio di partecipazione, un gelato di propria produzione in occasione della FESTA DEL GELATO ARTIGIANALE DI PRIMAVERA. Si ringraziano anticipatamente tutti quanti collaborano spontaneamente a questa manifestazione. Le modalità d’iscrizione e le foto del Memorial saranno visibili presso il sito: www.barpina.com - indirizzo e-mail: enricoschiano@alice.it MODULO DI ISCRIZIONE (scrivere chiaramente) NOME E COGNOME PARTECIPANTE CODICE FISCALE PARTECIPANTE ………………………………….. ………………………………………………………. DATA DI NASCITA FIRMA GENITORE ……………………………………………….. ……………………………………………………….. L’organizzazione declina ogni responsabilità per quanto dovesse accadere a cose e persone durante l'evento.

Inviato da barpina il 24/04/2008 ore 12:39 (1237 letture)
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QUALCHE CONSIGLIO PER STARE IN FORMA E DIMAGRIRE
  COME STARE IN FORMA E DIMAGRIRE Il corpo, in realtà, è una macchina brucia-grassi snella e aggressiva! Tutto quello che ti serve è la consapevolezza e la determinazione, e quei chili in più spariranno in un baleno. Infatti, non di devono necessariamente fare dei cambiamenti drastici. Prova queste semplicissime modifiche al tuo stile di vita e noterai i risultati. 1. Solleva pesi. Il muscolo è la chiave di un buon metabolismo. Non significa diventare dei culturisti. La formazione di una muscolatura snella ed uniforme accelera la combustione di calorie. Il tasso metabolico a riposo contribuisce dal 60 al 70 percento del consumo delle calorie, ed è strettamente collegato alla quantità di massa muscolare. Il muscolo brucia più calorie del grasso…persino quando dormi! Fare Attivita’ Cardiovascolare come cammino veloce, corsa, ciclismo e nuoto. Quando fai esercizi cardiovascolari, vengono rilasciati degli enzimi che scompongono il grasso e permettono al corpo di utilizzarlo come risorsa energetica. Una persona media ha 100.000 calorie di grasso sul proprio corpo, abbastanza per correre per 200 ore. Per poter trasformare i grassi in energia, serve la produzione di ossigeno.Le persone allenate con attività di cardiofitness riescono a bruciare più facilmente i grassi perchè il loro organismo fornisce efficientemente ossigeno alle cellule muscolari. 3. Fare Allenamenti Alternati. Il corpo ha una capacità straordinaria ad adattarsi ad una routine e se non mischi un po' le cose, rischi di incastrarlo. Prova ad allenarti ad intervalli – alterna il tuo allenamento con momenti di alta intensità – per alzare il metabolismo. Studi provano che persone che praticano allenamento ad intervalli due volte a settimana, oltre all'allenamento cardiovascolare, perdono il doppio del peso perso da coloro che fanno un semplice allenamento cardiovascolare. Basta inserire uno scatto di 30 secondi in una corsa ogni 5 minuti o aggiungere un minuto di cammino inclinato alla routine di tapis roulant. 4. Mai sotto le 1200 KCalorie. Se ingerisci troppe calorie, metti su peso, ma se restringi troppo l'introito di calorie, è praticamente garantito che non perderai nemmeno un chilo. Questo può sembrarti strano, ma quello che fa il tuo corpo è letteralmente entrare in modalità di sopravvivenza. Il tuo corpo è programmato per difendersi e, se tutto ad un tratto elimini calorie dalla tua dieta, il tuo tasso metabolico rallenta poichè il tuo corpo presume che tu stia morendo di fame.Per sapere di quante Kcalorie hai bisogno giornalmente per eliminare il grasso in eccesso fai il Test, Clicca Qui. A seconda del tuo livello di attività, puoi tranquillamente perdere da 200gr a 1 Kg a settimana o anche di più, ma fai attenzione mai sotto la soglia minima delle 1200 Kcalorie al giorno. Studi dimostrano che le donne che consumano meno di questa quantità finiscono per perdere fino al 45 % del loro metabolismo! !” 1. Fare la prima colazione. Alcuni non hanno semplicemente appetito la mattina. Alcuni non hanno tempo, ma la colazione dovrebbe essere il pasto più importante della giornata. Il tuo metabolismo rallenta quando dormi, e non si riprende finché non mangi di nuovo. Se salti la colazione il corpo passa dalle 18 alle 20 ore a digiuno! Così la lotta contro sovrappeso è sicuramente persa. Comincia la giornata con un pasto di 300-400 calorie, preferibilmente ricco di fibre, prendi qualche caffè che aiuta a bruciare i grassi e come provato da recentissime ricerche aiuta a proteggere il fegato da varie malattie nonchè a migliorare la resistenza allo sforzo durante gli allenamenti. Anche il consumo di latte (possibilmente scremato) va bene. 2. Distribuire i pasti in modo sensato. Se ti trovi spesso in preda ad attacchi di fame, dai una mossa al tuo metabolismo e stronca l’ appetito dividendo i tuoi pasti in cinque o sei pasti piccoli ma nutrienti anziché i classici 3 giornalieri. Mangia un mini-pasto da 200-400 calorie ogni tre o quattro ore. Così facendo, il tuo corpo spenderà più energie per digerire il cibo ed il tuo metabolismo di conseguenza accelererà. Se questo ti sembra un pò troppo torna ai tre pasti, ma rendili leggermente più piccoli e inserisci un paio di snack distribuiti in modo strategico a metà mattinata e pomeriggio. 3. Dormire bene. Secondo studi recenti, la perdita di sonno può aumentare la fame e avere effetti sul metabolismo del corpo, che potrebbe ostacolare la perdita di peso. Persone che perdono sonno continuano ad avere fame nonostante un consumo di cibo adeguato perché la perdita di sonno ha un effetto sul livello di secrezione di cortisolo, un ormone che regola l'appetito. Assicurati di dormire circa 8 ore a notte. «Le alterazioni del sonno interferiscono con l'assetto di alcuni ormoni implicati nella regolazione dell'appetito », ci spiega il Dr. Nobili, responsabile del Centro di medicina del sonno dell'ospedale Niguarda, di Milano «per cui chi dorme poco o male tende a mangiare di più e in modo meno sano.Inoltre durante le ore notturne il metabolismo favorisce lo smaltimento degli acidi grassi» 4. Bere acqua. Dei ricercatori in Germania hanno scoperto che bere acqua può aumentare il tasso al quale bruci calorie. Il tasso metabolico dei partecipanti alla ricerca infatti è aumentato del 30 percento dopo il consumo di 1 litro di acqua circa. L'acqua ha anche le proprietà di saziare, diminuire l'appetito, depurare il tuo organismo ed eliminare il gonfiore. 5. Ridurre al massimo l'alcol. Più studi dimostrano che bere prima dei pasti porta le persone a mangiare circa 200 calorie in più. Ma nemmeno bere insieme ai pasti sembra avere effetti benefici, dal momento che altri studi dimostrano che il corpo brucia prima l'alcol, il che significa che le restanti calorie consumate con il pasto rischiano di essere conservate come grassi. 6 Bevi latte. Se non sei intollerante al lattosio, non privarti dei latticini scremati. Il motivo: il Calcio, insieme ad altre sostanze presenti nei latticini, accelera il metabolismo, secondo la stessa ricerca. Studi dimostrano che le donne traggono il maggior beneficio rispetto al consumo di grassi quando consumano 3 porzioni di prodotti latticini e 1.200 milligrammi di calcio al giorno.

Inviato da barpina il 17/09/2007 ore 13:37 (3055 letture)
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PREPARAZIONE ATLETICA GENERALE
 
Preparazione fisica

Come per ogni altro sport (ad esempio lo sci di fondo, il ciclismo e la marcia), l'escursionismo può venire praticato con risultati migliori se in possesso di un adeguato allenamento. Il suo scopo è quello di permettere al nostro organismo di affrontare situazioni, come ad esempio la marcia per svariate ore, per le quali chi non è preparato andrebbe incontro solo a grandi sofferenze fisiche. L'allenamento diventa quindi necessario soprattutto per chi svolge un'attività sedentaria per tutta la settimana come succede alla maggior parte di noi.

Affrontare fisicamente preparati un escursione vuol dire innanzitutto sicurezza. La fatica è uno dei maggiori nemici dell'escursionista, tanto è vero che la maggior parte degli incidenti avvengono nella fase di ritorno, quando appunto l'attenzione è ridotta per la stanchezza. Ma anche per le camminate più semplici l'essere stanchi vuol dire non divertirsi, non apprezzare le bellezze della natura e dei luoghi attraversati.

Consigli pratici per l'allenamento

  • Inizio graduale sia come durata che come entità dello sforzo fisico, soprattutto dopo un lungo periodo di inattività fisica. L'allenamento va iniziato alcuni mesi prima, ad esempio in marzo-aprile per essere in buona forma a giugno. Per quanto riguarda la durata, nel caso ad esempio della corsa, conviene iniziare con periodi di cinque minuti alternati con periodo di cammino di circa 5-10 minuti per circa 30 minuti se la forma fisica è scarsa, oppure aumentare opportunamente questi tempi se le condizioni sono migliori. Tali tempi verranno poi gradualmente aumentati ogni tre-quattro sedute di allenamento.


  • Il migliore allenamento è quello specifico o il più attinente possibile allo sport praticato (marcia per marcia, nuoto per nuoto ecc.). Nel caso del trekking, tuttavia, anche sedute infrasettimanali in città di marcia, corsa, ciclismo sono molto utili, poiché sono sport che anch'essi mettono in movimento grandi masse muscolari e possono così indurre quelle modificazioni del nostro organismo che vogliamo ottenere con l'allenamento.


  • L'optimum dal punto di vista teorico per avere una forma ottimale sarebbe di praticare almeno tre sedute di allenamento settimanale, ma dato che ciò è ben difficile da farsi per tutti quelli che lavorano, ci si può accontentare di una soltanto.


  • Monitorare la frequenza cardiaca: essa deve rimanere al di sotto di 100-120 battiti al minuto. Lo sforzo, soprattutto all'inizio, deve essere moderato senza mai dare origine a mancanza di fiato o fatica eccessiva.


  • E' buona norma anche eseguire delle sedute di ginnastica specifica per acquistare agilità e scioltezza e in particolare per rinforzare la muscolatura delle braccia e quella addominale e lombare, particolarmente deficitaria in tutti coloro che svolgono lavori sedentari.


  • E' inoltre utile il supporto di un'alimentazione adeguata (sia come contenuto calorico e vitaminico che come digeribilità dei cibi) e delle comuni norme di igiene della vita (evitare l'abuso di fumo e di alcool).


  • E' infine importante mantenere una buona attività fisica anche nella stagione autunnale e invernale (camminate, sci di fondo, corsa, ciclismo) che permetterà di mantenere costante il livello della forma atletica e soprattutto ci darà quel senso di benessere che crea un buono stato di efficienza fisica.


L'acclimatazione in montagna

Man mano che ci si innalza in quota in montagna, diminuisce la pressione atmosferica che deriva dalla somma di tutti i gas presenti nell?aria. Al livello del mare essa ha un valore di 760 mm Hg, in vetta al Gran Sasso (2914 m) decresce a 525 mm Hg, sul Monte Bianco risulta di poco superiore a 400 mm Hg, tocca infine il minimo sull?Everest con 240 mm Hg. A tale diminuzione di pressione si accompagna naturalmente una proporzionale diminuzione della pressione dell?ossigeno presente nell?aria, che per altro mantiene inalterato il suo valore in percentuale (circa il 21 % della pressione totale).

L?organismo umano entro certi limiti è in grado di adattarsi a queste variazioni allo scopo di limitarne le conseguenze.

  • Adattamento respiratorio: aumenta la profondità del respiro e della frequenza degli atti respiratori (iperventilazione). E? un riflesso indirettamente provocato dall?ipossia, cioè dalla scarsa concentrazione dell?aria respirata e ha lo scopo di rinnovare più rapidamente l?aria a disposizione dei polmoni. Dopo qualche giorno di acclimatazione l?iperventilazione diminuisce, man mano che gli altri meccanismi di adattamento permettono una migliore utilizzazione dell?ossigeno disponibile.

  • Adattamento del sangue: se il soggiorno ad altezze elevate si protrae per qualche settimana, aumenta il numero di globuli rossi nel sangue allo scopo di favorire il trasporto di ossigeno.

  • Adattamento cardiaco: il cuore nei primi giorni (ad una quota superiore ai 1000 metri) aumenta la propria portata, pompa cioè una quantità di sangue maggiore, per stabilizzarsi successivamente a livelli di portata un poco minori, ma sempre superiori a quelli osservati al livello del mare. Solo ad altezze molto elevate (oltre 3500-4500 metri), si osserva una diminuzione della portata cardiaca.

Nei primi giorni di quota, il sistema di trasporto dell?ossigeno nell?organismo non ha la sua efficacia abituale. Ciò si traduce in una diminuzione della capacità di sforzo che può essere considerevole soprattutto se il soggetto è stato trasportato rapidamente in alta quota. L?acclimatazione, per alcuni giorni senza eccessivi sforzi, permette quindi un graduale ritorno dell?organismo ad uno stato vicino alla norma. Rimane tuttavia una diminuzione dello sforzo massimale, dovute a cause sia muscolari-metaboliche sia cardiache.

Accanto a queste alterazioni funzionali, vi sono talvolta nel soggiorno in alta montagna modificazioni della funzione psichica, come difficoltà di concentrazione, turbe della memoria e alterazioni dell?umore, che vanno da uno stato di lieve euforia sino alla depressione. Questi sintomi hanno in genere una regressione spontanea nel giro di qualche giorno. Col progredire dell?altezza raggiunta (oltre i 3000-3500 metri), si fa più frequente uno stato di depressione e apatia, con diminuita efficienza psichica e alterazioni del ciclo sonno-veglia.

Tutto ciò è però variabile da individuo a individuo ed è condizionato da numerosi altri fattori come il clima, l?isolamento, eventuali situazioni di pericolo ecc.

I soggetti sani, in quota (al di sopra dei 2500-3000), manifestano modeste alterazioni funzionali come il senso di palpitazione e di affanno. Queste alterazioni sono tanto più nette quanto più i cambiamenti di altezza sono importanti e rapidi, senza cioè periodo di acclimatazione. Il soggetto affetto da mal di montagna, si lamenta di sensazione di malessere generale o astenia intensa, cefalea, nausea e vomito, vertigini, modificazioni della personalità (irritabilità o abulia). A differenza dei comuni sintomi di ipossia prima citati, a insorgenza pressoché immediata, esiste in questo caso un intervallo di 6-34 ore tra l?ascensione in quota e l?esordio dei sintomi. La comparsa di segni iniziali impone l?arresto dell?escursione e le tempestiva discesa a valle, altrimenti la cefalea e gli altri sintomi possono peggiorare fino a gravi turbe dello stato di coscienza. Frequentemente, la componente respiratoria è prevalente, la sensazione di affanno si fa sempre più grave con comparsa di colorito bluastro alle labbra e alle mani (cianosi); si può avere allora il caso di edema polmonare da alta quota che se non trattato con tempestività porta alla morte. L?edema polmonare è favorito anch?esso dalla rapidità dell?ascesa e dall?entità del dislivello compiuto; guarisce rapidamente con la somministrazione di ossigeno e con la rapida discesa a quota inferiori.

La prevenzione nei confronti del mal di montagna e dei sintomi minori, oltre che, evidentemente, con un adeguato periodo di acclimatazione, può essere ottenuta con l?assunzione di un farmaco, l?acetazolamide (Diamox), blando diuretico che contrasta l?accumulo di composti alcalini dovuti all?aumento della respirazione. Il Diamox va somministrato per brevi periodi di tempo durante la salita e nei primi giorni di soggiorno in quota, alla dose di 250-500 mg al dì (consultare comunque il parere del vostro medico). Esiste sicuramente una suscettibilità personale al mal di montagna oltre alla mancanza di una progressiva acclimatazione durante la salita. L'assuefazione graduale alle grandi altezze per soggetti abituati a vivere al livello del mare, occorre ribadirlo ancora, è l'unica prevenzione efficace verso il mal di montagna, indipendentemente dall'aiuto dato dai farmaci.

L'ipossia, il freddo, lo sforzo fisico, l'aumento della respirazione possono anche alterare il sonno nelle prime notti in quota, provocando difficoltà nell'addormentarsi, frequenti risvegli, insonnia alla fine della notte con cefalea e nausea. Se si intende passare poche notti in alta quota il problema è relativo, anche perché non sembra che il disturbo dato dal non dormire influenzi significativamente il rendimento fisico. Diverso è il discorso per lunghi soggiorni per la possibile insorgenza di disturbi psicologici e fisici.

Sei esercizi per mantenersi in buona salute

Quasi tutti i ragazzi, anche se piccoli e deboli, possono divenire uomini forti e sani, solo che si prendano la briga di fare ogni giorno pochi esercizi fisici. Essi richiedono solo dieci minuti, e non domandano nessun apparato speciale. Devono venire eseguiti ogni mattina, appena alzati, ed ogni sera prima di andare a letto; è meglio compierli con pochi indumenti indosso, all?aria aperta, o vicino ad una finestra spalancata. Il valore di questi esercizi aumenta di molto se pensate allo scopo di ogni movimento e state molto attenti ad inspirare l?aria attraverso il naso e ad espirarla attraverso la bocca.

Ecco dunque alcuni ottimi esercizi: se li eseguirete a piedi nudi, rinforzeranno tutto il piede.

1. Per la testa ed il collo. Con il palmo e le dita di entrambe le mani strofinatevi con forza, e per parecchie volte la testa, il viso e il collo; massaggiatevi i muscoli del collo e della gola. Spazzolatevi i capelli, pulitevi i denti, lavatevi l?interno del naso e della bocca, bevete una tazza di acqua fredda, e poi continuate con gli esercizi successivi. I movimenti debbono essere fatti più lentamente possibile.

2. Per il torace. Partendo dalla posizione eretta, piegatevi in avanti con le braccia tese, con le mani dorso contro dorso all?altezza delle ginocchia. Espirate. Sollevate quindi lentamente le mani sopra la testa, e portatele più indietro che potete, aspirando profondamente attraverso il naso, come se beveste, coi polmoni e col sangue, la buona aria che Dio ci ha dato (fig. sopra). Poi abbassate lentamente le braccia, lateralmente, ed espirate attraverso la bocca, dicendo la parola "grazie" (mio Dio). Infine, piegatevi nuovamente in avanti, espirando la poca aria che vi è rimasta ancora nei polmoni, e dicendo il numero delle volte che avete già compiuto l?esercizio per contarle.
Ripetete tutto il movimento per dodici volte. Mentre lo eseguite, ricordatevi che lo scopo di questo esercizio è di sviluppare le spalle, il petto, il cuore e l?apparato respiratorio. È della massima importanza respirare profondamente sia perché così si introduce aria fresca nei polmoni, che poi la cederanno al sangue, sia per sviluppare la capacità toracica; ma bisogna farlo con attenzione e senza esagerare: si deve aspirare l?aria attraverso il naso fino a dilatare al massimo le costole, specialmente dal lato del dorso. Quindi, dopo una pausa, espirare lentamente e gradatamente attraverso la bocca, fino a svuo tare completamente i polmoni. Poi un?altra pausa, e quindi in spirare di nuovo attraverso il naso, come prima, ecc.

3. Per lo stomaco. Posizione eretta: spingere avanti le braccia, con le dita tese; portarle quindi lentamente verso destra, mantenendole all?altezza delle spalle o leggermente più in alto, e senza muovere la parte inferiore del corpo: spingere il braccio destro all?indietro quanto più possibile (fig. sopra). Poi, dopo una pausa, giratele lentamente a sinistra, spingendo questa volta il più indietro possibile il braccio sinistro. Ripetere l?intero ciclo di movimenti per dodici volte. Questo esercizio serve a massaggiare gli organi interni, come fegato e intestini, e aiuta così il loro lavoro; inoltre rinforza i muscoli che fasciano le costole e lo stomaco. Compiendo tale esercizio, bisogna regolare bene la respirazione: inspirate attraverso il naso (non attraverso la bocca) mentre siete girati tutti a destra; espirate attraverso la bocca mentre vi voltate per portare le braccia all?estrema sinistra e intanto contate ad alta voce il numero delle rotazioni.
Quando avete ripetuto l?esercizio per sei volte, cambiate il ritmo della respirazione, compiendo l?inspirazione all?estrema sinistra ed espirando a destra.

4. Per il tronco. "Esercizio del cono": stando nella posizione di "attenti", alzate le mani più in alto che potete, sopra il capo, e intrecciate le dita fra di loro. Piegatevi all?indietro, e poi portate molto lentamente le braccia tutt?intorno al corpo, descrivendo così una specie di cono rovesciato: le mani compiono un largo cerchio sopra e attorno al corpo, il corpo ruota sulle anche, e infine all?indietro. Questo movimento esercita i muscoli della vita e dello stomaco. Ripetere per sei volte, ruotando il corpo da destra a sinistra, e per sei volte da sinistra a destra. Durante il movimento, gli occhi dovrebbero cercare di vedere tutto quello che accade dietro di voi (fig. sopra).

5. Per la parte inferiore del corpo, e posteriore delle gambe. Come tutti gli altri esercizi, anche questo è contemporaneamente un esercizio di respirazione, mediante il quale si sviluppano i polmoni ed il cuore, e si rende il sangue più ricco e più sano. Mettetevi in piedi con le braccia tese più in alto e più indietro che potete, e poi piegatevi in avanti e in basso, finché le dita delle mani tocchino quelle dei piedi, senza però flettere le ginocchia. Cominciate l?esercizio mettendovi a gambe divaricate: toccatevi la testa con ambedue le mani, e guardate in alto, piegandovi all?indietro più che potete, come è indicato nella prima delle tre figure sopra. Poi distendete le mani più in alto che potete, espirate contando le volte che avete ripetuto l?esercizio, e piegatevi lentamente in avanti e in basso, con le ginocchia tese, fino a toccare le dita dei piedi con quelle delle mani.
Nel piegarvi sulla vita, non incurvatela in fuori, a gobba, ma in dentro. Poi, mantenendo sempre le braccia e le ginocchia tese, sollevate gradatamente il corpo, riportandolo alla primitiva posizione, e ripetete tutto l?esercizio per dodici volte.
Lo scopo di questo movimento non è però quello di arrivare a toccarsi i piedi, ma di massaggiarsi lo stomaco e l?addome. Perciò, anche se non arrivate a toccarvi le punte dei piedi, non sforzatevi per riuscirci a qualunque costo, e soprattutto non piegatevi troppo bruscamente e non permettete che qualcun altro vi sforzi a piegarvi di più. Il valore dell?esercizio sta tanto nel movimento verso il basso quanto in quello verso l?alto.

6. Per le gambe, i piedi e le dita dei piedi. Stando a piedi nudi, mettetevi in posizione di "attenti". Portate le mani ai fianchi, poi, stando sulla punta dei piedi, portate le ginocchia in fuori e piegatele lentamente fino a trovarvi gradatamente accoccolato, e sempre con i calcagni sollevati da terra (fig. sopra). Sollevate poi lentamente il corpo, e tornate nella primitiva posizione. Ripetere per dodici volte.
Tenete il corpo ben eretto e la vita incavata. Inspirate dal naso quando il corpo si solleva, ed espirate dalla bocca, contando il numero del piegamento, quando il corpo si abbassa, il peso del corpo dovrà gravare per tutto il tempo sulle dita dei piedi, e le ginocchia dovranno restare sempre un po? aperte in fuori, allo scopo di poter conservare più facilmente l?equilibrio. Mentre eseguite l?esercizio, ricordatevi che è destinato a rinforzare le cosce, i polpacci, e le dita dei piedi, e contemporaneamente lo stomaco e l?addome; perciò se lo ripetete a parecchie riprese durante il giorno, nei momenti d?ozio, ne avrete un grande vantaggio.

Tutti questi esercizi non vanno semplicemente intesi come un modo di passare il tempo, ma sono realmente di aiuto per diventare uomini forti e robusti.

"Siate preparati nello spirito, per aver riflettuto in anticipo su ogni accidente o situazione che possa presentarsi, in modo da sapere la giusta cosa da fare al momento opportuno ed essere decisi a compierla.

"Siate preparati nel corpo, per esservi resi attivi, forti e capaci di fare la giusta cosa nel momento opportuno e farlo



Inviato da barpina il 05/05/2007 ore 15:51 (1653 letture)
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MEMORIAL VALENTINO SCHIANO DEL 2005 - RESOCONTO
  MEMORIAL VALENTINO SCHIANO 1 MAGGIO 2005 Anche quest'anno si è svolto il "MEMORIAL" come viene chiamato in modo abbreviato dai ragazzi che si sono immersi in questa splendida giornata primaverile radunandosi sin dalle sette del mattino presso il BAR PINA con le loro biciclette, alcune nuovissime e dell'ultimo modello "giumpertrek", altre scalcagnati ruderi ereditati dai fratelli più grandi e con la ruggine bene in vista. Tutti eccitati e felici di esserci dopo una notte insonne pensando al momento che non si scorderà piu di quello del via dopo aver ricevuto la classica maglietta omaggio dell'organizzazione. Ed il via viene dato quest'anno da un "vecchietto" che molti si saranno domandati "e questo chi é!". Questa persona era il Prof. Scotto di Perta il mitico "Sindaco" di questo paese per oltre vent'anni, che ha ricordato brevemente la figura di SCHIANO VALENTINO, avendone condiviso ed assecondato l'eccezionale vena propositiva ed organizzativa nonché partecipe di un evento unico ed importantissimo, la partenza del 68 GIRO D'ITALIA DEL 1977 fortemente voluto da VALENTINO e figli, sicuri che questo evento avrebbe avuto un eccezionale impatto sull'intero comparto economico-sociale delle nostre zone che, anche se di rara bellezza, non sono pubblicizzate come meriterebbero e solo un evento medianico come il GIRO D'ITALIA, trasmesso da tantissime televisioni avrebbe contribuito ad iniziare un discorso di rilancio paesaggistico e commerciale con importanti risvolti occupazionali dei giovani nella zona flegrea ed in particolare presso gli innumerevoli locali che si apprestavano in quel periodo ad operare nella zona del Montegrillo dove sarebbe arrivato il GIRO. Finalmente il via con il cuore di almeno 120 ragazzi che batte ad almeno 200 per l'emozione, di quelle che rimangono indelebili e vive e che solo chi ha provato a partire per una gara insieme ad una moltitudine di altri concorrenti puo' ricordare. C'è chi dice (e lo sento dire da sempre!) che nel nostro paese, è quasi impossibile usare la bici perché ci sono le salite. Vorrei fare parlare queste persone con alcuni bambini di 6 anni che si sono fatti tutto il giro del paese compreso la salita del corso Garibaldi fino a Casevecchie e poi la salita del Montegrillo, arrivando presso il Comune dove hanno partecipato ad una serie di corse tipo pista. Questi bambini il pomeriggio erano giù ad Acquamorta a fare volare gli aquiloni insieme ai genitori!!. Dico questo perché dovremmo prendere eventi del genere come insegnamento per cominciare a mettere da parte (almeno nel tempo libero) la macchina ed iniziare ad usare questo straordinario mezzo che ci permette di muoverci liberamente e velocemente, senza inquinare e con grande risparmio energetico contribuendo a migliorare la qualità della vita dell'ambiente in cui viviamo. E per quest'anno è tutto, spero di vederci per un'altra pedalata e per regalare un'altra emozione a questi ragazzi sperando di tenerli ben lontani da altre deleterie abitudini che purtroppo anche nel nostro paese stanno da qualche anno andando tristemente di moda aumentando in modo inquietante il fenomeno dell'alcolismo giovanile. Vi saluto con le parole di un ragazzino che ieri venendo al bar per avere il premio vinto, mi ha detto: "errì stamatina mi sono svegliato alle sei perché ho sognato di fare un'altra pedalata!" E anche io ho provato una profonda emozione. ENRICO SCHIANO enricoschiano@aliceposta.it www.montediprocida/barpina.com

Inviato da barpina il 30/04/2007 ore 13:17 (992 letture)
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